venerdì 11 febbraio 2011

Rientro


Nulla

vuoto assurdo limbo

attesa di voglia

In questo lungo attimo

il mio senso inutile è tangibile

Cambiamento, fretta di fuggire

A tutto

Desidero non essere questo

di esplodere l’animo

Farlo uscire, vergine d’uso,

da profondi spazi logori di tempo

Sono altro,

e non la scorza abbrunata dal vivere

Non ho vissuto l’essenza di me

non il cuore di tanta vita

Finto la mia presenza

con triste costume

Nascosto agli occhi altrui

la vera sostanza

Chiuso in catene le emozioni

debolezze inconfessate

Inaridito le mie labbra

da suoni dolci

Dedicati solo a te

che fuggi

oggi

come tanti qualsiasi

Mi ripiego in ordine

ora

Senza apparire

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