vuoto assurdo limbo
attesa di voglia
In questo lungo attimo
il mio senso inutile è tangibile
Cambiamento, fretta di fuggire
A tutto
Desidero non essere questo
di esplodere l’animo
Farlo uscire, vergine d’uso,
da profondi spazi logori di tempo
Sono altro,
e non la scorza abbrunata dal vivere
Non ho vissuto l’essenza di me
non il cuore di tanta vita
Finto la mia presenza
con triste costume
Nascosto agli occhi altrui
la vera sostanza
Chiuso in catene le emozioni
debolezze inconfessate
Inaridito le mie labbra
da suoni dolci
Dedicati solo a te
che fuggi
oggi
come tanti qualsiasi
Mi ripiego in ordine
ora
Senza apparire
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