venerdì 20 maggio 2011

Lost connection

La cosa più incredibile che possa capitare è la trasformazione improvvisa delle complicità e delle affinità in totali dissonanze ed incomprensioni. E' un fenomeno strano e non so quanto possa essere frequente, ma succede anche alle persone che pensano di essere sulla "stessa lunghezza d'onda".
E' un pò una tramvata diciamo, non è per nulla semplice rimettersi in piedi, ha l'effetto del pugno in mezzo alla schiena, a tradimento. Non perchè venga perpetrato un tradimento vero e proprio, ovvio che non è così, ma lo si sente come un colpo al quale non si può resistere. Ci si svuota di tutte le motivazioni e si ha la sensazione di stare in ginocchio.
Non si riesce più a comunicare con l'altra metà, eppure fino al giorno prima era una cosa non solo possibile ma normalissima. C'era complicità, entusiasmo, euforìa. E' saltato un circuito forse ? Cosa porta a non comunicare più in questo modo ? Dici (o scrivi) una frase e ne vedi tornare una reazione diversa dal normale. Ci riprovi e, come prima, stesso fenomeno.
Ovvio che ti vengano tutti i dubbi; "forse non mi sono espresso bene, o magari chissà, ho usato un tono inadeguato senza rendermene conto...mah..forse ero distratto e sono sembrato scortese..."
E ti lambicchi il cervello per ore alla ricerca di qualcosa che possa somigliare alla risposta, almeno plausibile, del tuo stupore.
E non trovi risposta. Ma zero proprio. Allora fai finta di nulla, archivi e dici "andiamo avanti, sarà un caso, non fermiamoci a questi dettagli". E niente, la volta dopo è proprio dietro l'angolo, più assurda della precedente.
Sembra ci sia stata una dichiarazione di guerra. Non dichiarata. "Tu dici una cosa ma io capisco il contrario, significa che parliamo lingue diverse e quindi che stiamo a fare qui se non ci capiamo più ?"
Una bella gazzarra eh ? Ti vengono anche i dubbi su come articolare l'inizio dei discorsi: intanto non va mai bene.
L'unica è parlarne con calma, certo, non può che essere così. Se ne parla insieme e ci si spiega tutto, e tutti gli equivoci, perchè sono tutti equivoci, svaniscono come neve al sole. Ne sei certo. Si. Però lei non ne vuole parlare, rimanda, ad un tempo indeterminato "ne parleremo poi...". E quando ? Mica puoi rimanere lì appeso ai tuoi dubbi e a quell'ansia che ti avvolge come un cappotto. E glielo dici, glielo scrivi, e non ricevi più nemmeno una virgola di ritorno. Una buona giornata, un finale pirotecnico, un'incazzatura inimmaginabile ti accompagna a letto. Almeno te lo fossi meritato. Eppure fino a qualche giorno fa eri quello che capiva, ascoltava, rendeva partecipe con dolcezza, quello con la pazienza. Ora tutto questo fenomeno di persona non ha nemmeno più diritto ad una parola. C'è qualcosa che non funziona. Ti stanno prendendo per il culo ? No, dai, siamo seri...non lo farebbe mai. Eppure, non si capisce.
E ti rileggi la vita degli ultimi mesi, notti comprese. Tiri fuori le "registrazioni", anche dei dettagli. Metti tutto sul tavolo e cerchi di comporre un puzzle senza schema. "Da dove si comincia ? Non lo so, l'unica cosa che so è che c'è un incredibile ed angoscioso silenzio."

1 commento:

  1. anche questa.........mal comune, mezzo gaudio si dice, no??!?!...
    ahaha
    cià
    s

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